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Cambiamenti Climatici e industria: come cambia il clima come possiamo intervenire

La Strategia di Adattamento e Mitigazione della Regione Emilia Romagna e le Politiche di Adattamento nel Settore Industriale presentate nel primo evento pubblico di IRIS a Bologna

I cambiamenti climatici rappresentano un fenomeno attuale: le temperature aumentano, i regimi delle precipitazioni si intensificano e il livello medio globale del mare è in aumento. Si prevede che tali cambiamenti continueranno e che gli eventi climatici estremi quali alluvioni e siccità diventeranno sempre più frequenti e intensi. L’impatto e i fattori di vulnerabilità per l’ambiente, per l’economia e per la nostra salute variano a seconda delle regioni, dei territori e dei settori economici.

L’ultima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutasi a Parigi ha definito un nuovo accordo globale per agire in un’ottica di mitigazione del fenomeno e ha stabilito l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura media globale rispetto al periodo preindustriale al di sotto dei 2 °C.

Come le politiche territoriali contribuiscono a raggiungere tale obiettivo? Come gestire il rischio nel settore industriale?

A livello regionale, l’Emilia–Romagna ha avviato un processo per l’elaborazione di una “Strategia unitaria per il clima” ,che integra l’adattamento e la mitigazione, per accelerare il raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione effettiva delle emissioni di gas “serra” e contestualmente di migliorare la capacità di adattamento del sistema regionale. La strategia verrà costruita con il contributo di ciò che già è programmato e pianificato nei differenti piani di settore e con il coinvolgimento di tutti gli attori presenti sul territorio regionale. Per quanto attiene il settore industriale con il Progetto LIFE IRIS verrà effettuata la prima sperimentazione atta a trovare soluzioni operative per la gestione del rischio nelle imprese, derivante da eventi climatici di portata straordinaria. Il progetto, difatti, ambisce ad aumentare la resilienza delle imprese attraverso la realizzazione di piani d’azione per tre cluster industriali e a studiare meccanismi finanziari/assicurativi premianti nei confronti delle aziende che adottano misure di adattamento.

L’evento rappresenta un momento di confronto e di scambio di conoscenze aggiornate sull’impatto dei cambiamenti climatici, per offrire spunti di riflessione agli operatori impegnati nella prevenzione; condividendo quindi i primi risultati del Progetto Life IRIS e fare il punto su quanto si sta facendo a livello regionale.

Il convegno è stato organizzato dal Progetto Life IRIS e dalla Regione Emilia – Romagna e si terrà il prossimo 13 luglio a Bologna presso la Sala Auditorium della Regione Emilia-Romagna.

Per maggiori dettagli sull’evento scarica il Programma

La partecipazione all’evento è gratuita previa iscrizioni dal seguente link:  http://www.ervet.it/ervet/?page_id=8457

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IRIS per un’industria resiliente al cambiamento climatico

Il Progetto IRIS rappresenta un’innovazione tra le iniziative di adattamento al cambiamento climatico, dal momento che non è orientato a rendere resilienti le città e i sistemi urbani; ma si rivolge al settore industriale. In particolare il progetto promuove un approccio di cluster che si concretizza in sperimentazioni a scala di area industriale e di filiera produttiva.

Il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici è di forte attualità, in considerazione degli effetti ormai ricorrenti sia a scala globale che locale; collegati all’aumento delle temperature e alle precipitazioni estreme.

Le tendenze del clima in Italia negli ultimi cinquant’anni (trend 1961 – 2014) mostrano evidenti aumenti delle temperature legati a ondate di calore, più significative nel Nord Italia (ad esempio negli ultimi quarantacinque anni è stato rilevato che la temperatura media nella provincia di Ferrara è passata da 3° a 6°C); e precipitazioni estreme, più significative nel Centro Italia. [dati presentati da Arpae Emilia-Romagna, febbraio 2016]. Queste evidenze meteoclimatiche sintetizzano il problema attuale dell’adattamento ai cambiamenti climatici da affrontare nel nostro Paese.

L’innalzamento delle temperature innesca fenomeni di cambiamento climatico osservati a livello globale (pubblicati nel report Intergovernmental panel on climate change IPCC- V report 2014) che non è più possibile ignorare: l’innalzamento del livello del mare legato allo scioglimento di ghiacciai, le mareggiate che comportano l’erosione della costa, le alluvioni, i fenomeni di desertificazione e di siccità, etc. Tali cambiamenti generano effetti sugli ecosistemi e sulla biodiversità (come ad esempio la fioriture precoci, le migrazioni di alcune specie, etc.).

Prevenire gli impatti del cambiamento climatico ed organizzarsi per sostenerli può ridurre i costi futuri dei danni sulla collettività e sull’ambiente. Ad esempio, secondo le stime effettuate dalla Commissione europea sui costi globali dell’adattamento, l’adozione di misure di protezione dalle inondazioni consentirebbe di risparmiare sei euro (di danni evitati) a fronte di un euro speso in misure di adattamento.

Per raggiungere gli obiettivi definiti a livello internazionale e comunitario è opportuno definire politiche di adattamento a diverse scale territoriali: nazionale, regionale, locale.

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Fonte notizia: ERVET

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Miglioramento della resilienza del settore industriale: il caso studio di Bomporto

 

Sempre più frequentemente, negli ultimi anni, le aziende del modenese hanno dovuto far fronte ad eventi climatici di portata straordinaria, come alluvioni, trombe d’aria o ondate di calore, che hanno messo a repentaglio la catena produttiva, gli impianti e le attrezzature, compromettendo la funzionalità delle infrastrutture del territorio.

Con il progetto Life IRIS – Improve Resilience of Industry Sector [miglioramento della resilienza del settore industriale] , il CAP Modena, in collaborazione con il Comune di Bomporto, si è posto l’obiettivo di supportare le ditte di Bomporto nel processo di adattamento al cambiamento climatico, individuando misure specifiche per aumentare la resilienza e la sostenibilità del comparto industriale.

LUNEDI’ 13/6/2016 alle ore 18.00 presso la Sala Civica Tornacanale in Piazza Matteotti 35 a Bomporto si terrà il 1^ incontro per discutere quanto emerso dal questionario di raccolta dati e pianificare le prossime attività. A seguire tutti i dettagli sull’iniziativa.

Bomporto_invito_corretto-212x300 Per maggiori informazioni sull’incontro vai al sito di CAP Modena

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Cambiamenti climatici avviata analisi di rischio di aree produttive con metodologia sviluppata da istituto di management

È stata avviata l’analisi di rischio relativo ai cambiamenti climatici di due aree produttive italiane, SIPRO e CAP e della filiera della birra di Carlsberg Italia, sulla base della metodologia sviluppata dai ricercatori dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna, nell’ambito del progetto LIFE IRIS (Improve Resilience of Industry Sector). L’analisi di rischio relativo ai cambiamenti climatici è la base conoscitiva per identificare le vulnerabilità e le opportunità dei soggetti coinvolti e le corrispondenti aree di intervento per far fronte agli impatti fisici dei cambiamenti climatici stessi.

Le misure identificate saranno quindi incluse in un Piano di azione di adattamento. Questo è soltanto il primo passaggio di un progetto sperimentale che si prefigge di sostenere le imprese, specialmente quelle piccole e medie, nel diventare più resilienti al cambiamento climatico. Ulteriori passaggi saranno lo studio di meccanismi finanziario/assicurativi basati su criteri premianti per le imprese resilienti, ovvero quelle che, mettendo in atto misure di adattamento climatico, riducono il rischio di incorrere in danni di tipo economico. Infine, la creazionde di un portale web di supporto alle imprese che vogliano valutare la propria vulnerabilità ai cambiamenti climatici ed identificare misure efficaci di adattamento.

Fonte notizia: Scuola Superiore Sant’Annasantanna

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