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Precipitazioni intense ed allagamenti: strategie di adattamento nei comparti industriali

L’incontro tratterà il tema delle precipitazioni intense e del rischio alluvione ed esondazione. Si illustreranno prima le problematiche generali del fenomeno e le criticità specifiche del territorio emerse dallo studio idrologico-idraulico di Bomporto; successivamente si presenteranno soluzioni tecnologiche ed interventi possibili per limitare i danni nelle aree industriali.

n.3 CFP per iscritti ordine Architetti.P.P.C – n.3CFP per iscritti ordine Ingegneri

15.00-15.15 Saluti di benvenuto – Alberto Borghi, Sindaco di Bomporto

15.15-15.30 Il progetto LIFE-IRIS: le attività in programma – CAP Modena

15.30-16.00 Cambiamenti climatici: precipitazioni intense, rischio di alluvioni e strategie di adattamento

Ing. Alberto Montanari, Dipartimento DICAM, Università di Bologna

16.00-16.30 – Il rischio idraulico di Bomporto e conseguenti criticità dei comparti industriali

Ing. Adelio Pagotto, consulente Comune di Bomporto

16.30-17.00 Soluzioni tecniche per l’adattamento al rischio alluvione in ambito industriale

Ing. Tommaso Musner, consulente CAP Modena

17.00-17.45 Case History – Aziende del settore

17.45-18.00 Dibattito

Con il progetto europeo LIFE-IRIS per un’industria resiliente al cambiamento climatico il Consorzio Attività Produttive Aree e Servizi di Modena e S.I.PRO Agenzia per lo sviluppo del territorio della Provincia di Ferrara si prefiggono di sostenere le aziende nel diventare più resilienti al cambiamento climatico, promuovendo attività di formazione ed azioni di adattamento climatico nel settore industriale, concentrandosi nello specificio sui casi studio delle APEA di Bomporto (MO) e San Giovanni di Ostellato (FE).

Nel corso del 2017 sono in programma 4 seminari tematici, volti a sensibilizzare aziende, professionisti e tecnici del territorio sulle tematiche di resilienza urbana agli eventi climatici estremi, con attenzione alle misure e agli interventi che possono essere messi in pratica sia a livello di singolo edificio che di area, e gli eventuali canali di incentivazione a disposizione.

21 Novembre 2017

dalle 15 alle 18.00, Sala Civica Tornacanale

Piazza Matteotti, 35 – 41030 Bomporto (MO)

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione

 

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Life IRIS a Remtech coast esonda

IRIS partecipa alla Conferenza di avvio del Progetto Life Primes (Preventing flooding risk by making resilient communities) che si terrà a Ferrara in data 20 settembre 2017 nell’ambito della manifestazione Remtech-Coast-Esonda, in particolare con riferimento alla sessione dedicata al networking nello spazio dedicato al “Climate Change & Networking”.

Il progetto Life Primes si propone di ridurre i danni causati al territorio e alla popolazione da eventi come piene, alluvioni e mareggiate, dovuti a fenomeni meteorologici intensi sempre più frequenti e previsti in probabile aumento negli scenari climatici futuri. L’azione di networking con il Progetto Primes consentirà di dare l’avvio ad un proficuo scambio di conoscenze, esperienze e metodologie sull’importante tema del cambiamento climatico.

Per visualizzare il ricco programma di eventi  della manifestazione vai al sito di Remtech esonda

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“Le città alla sfida del clima”

E’ il dossier di Legambiente che ha analizza i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici sulle città. Il rapporto evidenzia che dal 2010 ad oggi sono 126 i Comuni italiani dove si sono registrati impatti rilevanti con 242 fenomeni meteorologici che hanno colpito l’Italia, provocato danni al territorio e causati impatti diretti e indiretti sulla salute dei cittadini. In particolare ci sono stati 52 casi di allagamenti da piogge intense, 98 casi di danni alle infrastrutture da piogge intense con 56 giorni di stop a metropolitane e treni urbani nelle principali città italiane: 19 giorni a Roma, 15 giorni a Milano, 10 a Genova, 7 a Napoli e 5 a Torino. Ed ancora 8 casi di danni al patrimonio storico, 44 casi di eventi tra frane causate da piogge intense e trombe d’aria, 40 eventi causati da esondazioni fluviali. Tra il 2010 e gli inizi del 2017, si sono inoltre registrati dal Nord al Sud del Paese 55 giorni di blackout elettrici dovuti al maltempo. Il più lungo black out è stato a gennaio 2017: in una settimana oltre 150 mila case sono rimaste senza luce e riscaldamento a causa delle forti nevicate in Abruzzo. Tra le grandi città, Roma negli ultimi setti anni ha registrato 17 episodi di allagamento intenso, di cui una buona parte solo negli ultimi anni. Tra le regioni più colpite dalle alluvioni e le trombe d’aria c’è la Sicilia, con più di 25 eventi concentrati nel territorio siciliano.
Ma ancora più rilevante è il tribu­to che si continua a pagare in termini vite umane e di feriti: dal 2010 al 2016 sono oltre 145 le persone morte a causa di inondazioni e oltre 40mila quelle evacuate (dati Cnr). Sottovalutate le onde di calore che possono avere effetti nocivi per la salute, soprattutto per gli anziani e gli ammalati, quando le temperature diurne superano i 35° C e quelle notturne non scendono sotto i 25°C. In Italia l’ondata di calore del 2015 ha causato, tra gli over 65, 2754 morti in 21 città italiane e provocato danni gravi alla produzione agricola e ittica dovuti al surriscaldamento. Dati preoccupanti se si pensa che l’Italia è un Paese ad elevato rischio idrogeologico con 7.145 comuni italiani (l’88% del totale) che hanno almeno un’area classificata come ad elevato rischio idrogeologico, e con oltre 7 milioni gli italiani che vivono o lavorano in queste aree.

Fonte notizia: Legambiente

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RIGENERARE CON IL VERDE – Il ruolo della natura e degli ecosistemi nell’adattamento climatico

E’ il seminario formativo organizzato da SIPRO – Agenzia Provinciale per lo sviluppo del territorio della provincia di Ferrara –  in collaborazione di CAP – Consorzio attività produttive aree e servizi di Modena – nell’ambito delle attività previste dal Progetto IRIS.

L’evento rientra nel programma di quattro seminari tematici previsti per il 2017 dai Piani di adattamento delle due aree industriali di Bomporto (MO) e Ostellato (FE). L’obiettivo è sostenere le aziende a diventare più resillienti al cambiamento climatico e sensibilizzare il territorio sulle tematiche di resilienza urbana agli eventi climatici estremi.

Scarica il programma

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Sala Convegni “Corte Valle” Strada del Mezzano, 14 – Ostellato (FE) 29 giugno 2017 – dalle 16:00 alle 19:00

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Adattamento ai cambiamenti climatici: le esperienze e le opportunità dei progetti LIFE in Italia

Roma 24 Maggio 2017 per festeggiare i primi 25 anni del programma europeo LIFE è stato organizzato il Convegno ‘Adattamento ai cambiamenti climatici: le esperienze e le opportunità dei progetti LIFE in Italia’. L’evento sarà un’occasione per presentare le attività dei progetti LIFE attivi ma anche le esperienze passate. Nel pomeriggio, sono previsti dei gruppi di lavoro in sessione parallela che affronteranno diversi aspetti trasversali dell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Programma evento

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Cambiamenti climatici e industria: disponibili gli atti della conferenza di medio termine

Oggi le imprese si trovano a far fronte sempre più frequentemente a eventi climatici di portata straordinaria, che mettono a repentaglio la produzione e gli impianti o che compromettono la funzionalità delle infrastrutture del territorio al servizio delle stesse. In caso di allagamento, le imprese devono affrontare potenzialmente grandi perdite economiche (ad esempio attraverso le interruzioni della produzione e i danni ad attrezzature ed edifici), mentre le ondate di calore aumentano il consumo di energia e possono compromettere il benessere dei dipendenti. Su una più ampia scala, siccità e piogge intense possono minacciare la disponibilità di acqua e portare all’inquinamento delle acque sotterranee. L’implementazione di opportune misure di adattamento trasforma i potenziali danni in mancate spese, quindi in sostanza in benefici economici; anche se a prima vista potrebbe sembrare che si tratti solo di costi, in quanto gli impatti previsti nel proprio territorio potrebbero non verificarsi nel modo atteso.
Cambiamenti climatici e industria è stato il focus della Conferenza di medio termine tenutasi lo scorso 11 aprile presso lo stabilimento di Carlsberg Italia. L’incontro è stato un’occasione per presentare i primi risultati del Progetto europeo LIFE IRIS ad un anno dall’inizio delle attività: i Piani di adattamento delle due aree industriali di Bomporto (MO) e San Giovanni di Ostellato (FE) e della filiera della birra. Il web tool per l’analisi del rischio climatico e le politiche di adattamento nel settore industriale.
L’evento ha visto la partecipazione del Ministero dell’ambiente – MATTM che ha presentato le azioni per il settore industriale del Piano Nazionale per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici – PNACC.

Visualizza e scarica le presentazioni

Piano Nazionale di Adattamento – Fabiana Baffo Ministero dell’Ambiente

Le esperienze:

 

Presentazione del web tool per l’analisi di rischio climatico – Giuseppe Maffeis (TerrAria Srl)

 

Galleria foto – 11 Aprile 2017

Conferenza di medio termine

Conferenza di medio termine – i partner

Conferenza di medio termine

Conferenza di medio termine

Conferenza di medio termine

Conferenza di medio termine

Conferenza di medio termine

Conferenza di medio termine

Conferenza di medio termine -Carlsberg Italia

Conferenza di medio termine -Carlsberg Italia

Conferenza di medio termine - Carlsberg Italia

Conferenza di medio termine – Carlsberg Italia

 

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Seminario: Cool materials per gli edifici industriali

Bomporto 20 aprile 2017 – Materiali intelligenti per l’efficienza energetica degli edifici industriali è il primo dei 4 appuntamenti formativi organizzati dal consorzio CAP di Modena nell’ambito del progetto Life Iris. L’obiettivo è sensibilizzare aziende, professionisti e tecnici del territorio sulle tematiche di RESILIENZA URBANA agli eventi climatici estremi, con attenzione alle misure e agli interventi che possono essere messi in pratica sia a livello di singolo edifiio che di area, e gli eventuali canali di incentivazione a disposizione.
Nel primo incontro si tratterà il tema del SURRISCALDAMENTO ESTIVO degli edifii industriali legato al fenomeno delle ondate di calore, e più in generale alla ridotta capacità delle aree urbanizzate di riemettere il calore solare. Nuovi materiali edili intelligenti, tra cui COOL ROOFS, COOL PAVEMENTS e PELLICOLE ANTISOLARI TRASPARENTI, si dimostrano soluzioni effiaci, con un ampio spettro di applicazione, su strutture nuove o esistenti.

L’iscrizione è gratuita e si può fare direttamente sull’Info Point http://www.capmodena.it/life-iris-info-point

Scarica il programma

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Convegno Cambiamenti climatici e industria

11 Aprile 2017 – Convegno “Cambiamenti climatici e industria” – Progetto LIFE IRIS – per sostenere le aziende nel migliorare la propria resilienza al cambiamento climatico attraverso misure di adattamento. Il convegno sarà l’occasione per fare il punto sulle attività previste da progetto: presentare i Piani di adattamento delle aree industriali e della filiera della birra; il web tool per l’analisi del rischio climatico.

L’evento si terrà presso il sito produttivo di Carlsberg Italia, il Birrificio Angelo Poretti, a Induno Olona in Valganna (VA) – in data 11 Aprile 2017.

Per i dettagli scarica il programma

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Le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici nel settore industriale

Mestre 14 febbraio – il progetto Iris partecipa al Venice climate forum ideato da Invenicement Finance & Business Club. L’evento è stata un’occasione per creare un confronto con i massimi esperti del cambiamento climatico ed economia ambientale allo scopo di discutere sulle relazioni tra attività antropiche e cambiamenti climatici  e per suggerire soluzioni operative alle imprese. Proprio in questo contesto si è inserito il progetto IRIS rivolto al mondo industriale che ha presentato le azioni e gli strumenti che sta realizzando per rendere più resilienti le imprese al cambiamento climatico.

Vedi la presentazione

 

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I cambiamenti climatici comportano rischi sempre più gravi

I cambiamenti climatici stanno già avendo ripercussioni di ampia portata in Europa sugli ecosistemi, l’economia, la salute umana e il benessere. I rischi per gli ecosistemi, la salute umana e l´economia sono crescenti e aumenteranno in futuro. Sarà quindi fondamentale adottare strategie, politiche e misure di adattamento migliori e più flessibili per ridurre tali conseguenze.

È quanto emerge dal rapporto “Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2016″ (“Cambiamenti climatici, impatti e vulnerabilità in Europa al 2016”) pubblicato dall´Agenzia europea per l´ambiente (Eea).

Continuano a registrarsi nuovi record relativamente alle temperature globali ed europee, all’incremento del livello del mare e alla riduzione della banchisa nell’Artico. Il carattere delle precipitazioni sta cambiando, generalmente rendendo le regioni umide in Europa ancora più umide e quelle secche ancora più secche. Il volume dei ghiacciai e del manto nevoso sono in diminuzione. Allo stesso tempo, gli eventi climatici estremi, quali ondate di calore, forti precipitazioni e siccità, stanno aumentando in frequenza e intensità in molte regioni. In base alle indicazioni fornite da più accurate proiezioni climatiche, gli eventi estremi legati al cambiamento climatico aumenteranno in molte regioni europee.

“I cambiamenti climatici continueranno per molti decenni a venire. La portata dei futuri cambiamenti climatici e il loro relativo impatto dipenderà dall’efficacia dell’attuazione degli accordi globali per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Altrettanto importante sarà la predisposizioen delle giuste strategie e politiche di adattamento per ridurre i rischi derivanti dagli eventi climatici estremi attuali e previsti”, ha affermato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo Eea.

I rischi maggiori nell´Europa meridionale

Tutte le regioni europee sono vulnerabili ai cambiamenti climatici, ma alcune regioni subiranno ripercussioni più negative rispetto ad altre. Secondo le stime, l´area più sensibile ai cambiamenti climatici è proprio l’Europa meridionale e sud-orientale. Questa regione sta già affrontando forti aumenti degli eventi estremi relativi a ondate di calore e diminuzioni nelle precipitazioni e della portata dei fiumi, che hanno incrementato il rischio di siccità più gravi, di calo dei rendimenti dei raccolti, di perdita della biodiversità e di incremento del rischio di incendi boschivi. Le ondate di calore più frequenti e i cambiamenti nella distribuzione delle malattie infettive sensibili ai cambiamenti climatici, dovrebbero aumentare i rischi per la salute e il benessere dell’uomo.

La maggior parte delle regioni e dei settori sara’ influenzata negativamente, anche se in alcune di esse si potranno manifestare anche alcuni effetti positivi quali migliori condizioni per l’agricoltura in alcune zone del nord Europa.

Migliorare l’adattamento e la conoscenza

L’integrazione dell’adattamento ai cambiamenti climatici in altre politiche è in corso, ma può essere ulteriormente migliorata. Altre possibili ulteriori azioni comprendono il miglioramento della coerenza delle politiche tra i diversi settori di intervento e i livelli di governo (UE, transnazionale, nazionale e sub-nazionale), approcci relativi ad una gestione adattativa più flessibile e alla combinazione di soluzioni tecnologiche, approcci basati sugli ecosistemi e misure “leggere”.

Questa è la quarta edizione del rapporto, che viene pubblicato ogni quattro anni. Questa edizione ha lo scopo di sostenere il processo di attuazione e revisione della strategia di adattamento 2013 dell’UE, previsto per il 2018, nonché lo sviluppo di strategie e piani di adattamento nazionali e transnazionali.

Fonte: Agenzia europea per l´ambiente (Eea)

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